top of page

Il test gratuito che ti ha lasciato con lo stesso problema

  • Immagine del redattore: Dott. Alessandro Garau
    Dott. Alessandro Garau
  • 11 ore fa
  • Tempo di lettura: 4 min

Sei entrato in una catena ottica di Modena. Il test era gratuito. Venti minuti: prima una macchina che ti ha fatto fissare un palloncino, poi un commesso che ha letto i numeri sullo schermo e ha trascritto la prescrizione. Hai scelto la montatura, hai preso gli occhiali una settimana dopo. Il mal di testa era ancora lì il giorno successivo.

Probabilmente hai pensato di doverti abituare. O che la gradazione fosse leggermente sbagliata. Sei tornato, ti hanno rifatto la misurazione con la macchina, hanno detto che era corretta. Forse hai provato un'altra catena, stesso processo. La macchina da 5.000 punti questa volta, con la scansione tridimensionale della cornea e il referto stampato in quattro colori. La gradazione era ancora corretta. Il problema era ancora lì.

La misurazione automatica della refrazione, quella che fa la macchina mentre fissi il palloncino, è uno strumento utile. Misura la potenza diottrica necessaria per mettere a fuoco un bersaglio a distanza standard in condizioni controllate. È un punto di partenza rapido e abbastanza preciso per la sfera. Uno studio pubblicato su PMC ha però rilevato differenze clinicamente significative tra la misurazione automatica e quella soggettiva condotta da un professionista, in particolare per il cilindro dell'astigmatismo. Non è lo stesso dato. E anche quando il dato è identico, quello che la macchina produce è solo una parte di quello che serve per costruire un occhiale che funzioni nella tua vita reale.

La macchina non sa che lavori al computer sei ore al giorno. Non sa a che distanza tieni il monitor. Non sa come inclini la testa quando leggi. Non sa che guidare di sera ti affatica più di quanto facesse cinque anni fa. Non sa che hai già cambiato tre paia di occhiali nell'ultimo anno e mezzo e il problema è rimasto ogni volta. Questi dati non esistono nel referto automatico. E senza questi dati, la prescrizione che ottieni è costruita su un utente medio in condizioni ideali. Non su di te.

Il test gratuito ha un costo. Non è sullo scontrino, ma lo paghi ogni giorno con gli occhi stanchi, il mal di testa del pomeriggio, la sensazione che gli occhiali non siano mai del tutto giusti. Il modello del test gratuito funziona così: ti porta dentro la struttura, ti misura la refrazione in dieci minuti, ti vende gli occhiali. Il valore per loro è nella transazione. Il valore per te dovrebbe essere nella soluzione. Questi due obiettivi troppo spesso non coincidono.

D.F. ha 46 anni e lavora come grafico a Modena. Tre paia di occhiali in due anni, tutti prescritti dopo test gratuiti in catene diverse. Ogni volta la gradazione confermata corretta, ogni volta il problema rimasto. Quando è venuto in studio aveva con sé i referti delle tre visite precedenti. La gradazione era quasi identica in tutti e tre. Quello che mancava in tutti e tre era qualsiasi informazione su come D.F. usa gli occhi nel suo lavoro: schermi di grandi dimensioni a distanze diverse, alternanza continua tra monitor e tavolo da disegno, molte ore con la testa inclinata verso il basso. Nessuna delle tre prescrizioni aveva tenuto conto di questo. Tutte e tre erano corrette su un tabellone a sei metri. Nessuna era costruita per lui.

La valutazione completa ha richiesto sessanta minuti. Non perché ci voglia più tempo per misurare la gradazione, ma perché la gradazione è solo uno dei parametri. Quello che richiede tempo è l'anamnesi, capire come vive quella persona, come usa gli occhi, cosa fa con il corpo mentre guarda. Con quei dati la prescrizione cambia. Non necessariamente la gradazione in senso stretto, ma tutto quello che determina se quella lente funzionerà per quella persona specifica.

Questo articolo è per chi è venuto a Modena in cerca di una visita optometrica e non sa ancora dove andare. Per chi ha fatto il test gratuito e ha ancora il problema. Per chi vuole capire cosa dovrebbe succedere in una valutazione che parte da lui, non dalla macchina.

Se sei a Modena o in provincia: la Valutazione VISIVA™ costa 75 euro e dura 60-90 minuti. Parte da come usi gli occhi, non dal palloncino. Se sei in Emilia, Bologna, Reggio, Ferrara, Mantova: vale il viaggio se hai già speso in occhiali che non hanno risolto niente. Se sei fuori regione: la consulenza online è attiva. Descrivi la situazione, rispondo di persona entro 24 ore.

Trovi un approfondimento su perché la refrazione standard non è sufficiente e cosa manca nel processo standard nel libro Lenti Progressive, disponibile su Amazon.

Scrivi VISIVA su WhatsApp al 377.5026154 o chiama il 059.827528. Rispondo di persona. Nessun form.

Se non sei a Modena: scrivi ONLINE.

Alessandro Garau Optometrista | Fondatore del Metodo VISIVA™ | Autore di 16 libri sulla salute visiva e sul benessere personale.

Da 20 anni aiuto persone con problemi visivi irrisolti a trovare la soluzione che altri non hanno trovato. Ho fondato GT Ottica e Optometria a Modena con un principio preciso: la vista non si misura in dieci minuti su un tabellone. Si analizza nella vita reale di chi la usa.

Vedere bene non è un dettaglio. È il punto di partenza per tutto il resto.

Hai domande su progressivi, optometria o salute visiva? Trovi le risposte nel Blog

Commenti


bottom of page